Chi Sono

Sono Linda, Dott.ssa in Scienze e Tecniche Psicologiche dello Sviluppo e dell’Educazione, educatrice di sostegno nell’ambito della disabilità dal 2011, Consulente Babywearing, Mamma di Nicolò ed Olivia, i miei più grandi formatori.. Insieme ai miei figli e, fortunatamente circondata da persone meravigliose, durante le mie gravidanze e i post-partum mi sono appassionata al mondo del Babywearing (letteralmente indossare un bambino, tenere vicino a se o trasportare un bambino con un supporto di stoffa). Con Nicolò era un’esigenza, un cucciolo ad altissima richiesta di contatto, con Olivia desideravo avere le mani libere per dedicarmi anche al fratello maggiore senza privare la cucciola di contatto. Nell’estate del 2017 ho iniziato il percorso di formazione e alla fine dello stesso anno sono diventata Consulente Alto Contatto e Babywearing con Babywearing School di Mammole guidata da Nicoletta Bressan, mi sono poi formata a Febbraio 2019 con la Clauwi Trageschule ,modulo base, avanzato, gemelli, bimbi prematuri, esigenze speciali del portato e del portatore , ma mi ritengo tuttora in formazione, apprendo di giorno in giorno dettagli fondamentali per accompagnare le famiglie che scelgono di essere guidate e sostenute nel viaggio dell’alto contatto anche attraverso il portare i propri cuccioli in fascia e supporti ergonomici. Chi è una consulente Babywearing? Una Professionista, formata, che promuove la pratica del Babywearing e la genitorialità ad alto contatto, organizza incontri formativi periodici per chiarire benefici, sicurezza, posizioni e differenze tra i vari supporti in commercio; aiuta nella scelta del supporto più adatto ad un determinato contesto familiare, o del servizio in questione, attraverso consulenze individuali o di gruppo. Spesso offre il servizio di “fascioteca”, un luogo fisico o itinerante, gratuito o a pagamento, in cui si possono provare o noleggiare i diversi supporti anche per facilitare un acquisto consapevole.

Alimentata anche dall’entusiasmo e la pazienza di un’insegnante appassionata, Nicoletta Bressan, ho fondato “Le Sinfonie del Babywearing”, uno spazio multidisciplinare.

La sede delle Sinfonie è la casa in cui sono cresciuta, un ambiente accogliente, allestito proprio a misura di famiglia. In questo viaggio ho avuto la fortuna di incrociare una Psicologa e Psicoterapeuta preparata e organizzata, la Dott.ssa Katia Cassarino, una giovane ostetrica, Silvia Pedrielli, professionale, accorta e delicata, un’ Educatrice che ho fortemente desiderato avere al mio fianco, Alice Amoroso, Giovanna Monduzzi, che accompagna le nostre mamme col pancione alla pratica dello yoga in gravidanza, Barbara, un’Insegnante di Yoga in fascia e Yoga con Bebè capace di rilassarti solo ascoltandone la voce, e Cecilia una tenace Insegnante di danza che istruisce le mamme a ballare portando i loro bimbi in supporti adatti allo sviluppo del bambino come lei stessa fa con le sue: entrambe dell’associazione Kanga, patrocinata dal comune di Modena . Insieme a loro e a professionisti esterni che accolgono i nostri inviti, cerco di donare strumenti preziosi per preparare e sostenere l’accoglienza dei bambini, grata della fiducia che i nostri utenti ripongono in noi.

Ho incontrato durante il mio viaggio un’associazione di volontariato di Formigine Sos MAMA, mamme che si sono formate per aiutare altre mamme a titolo gratuito. A nome di Sos MAMA collaboro con il Centro per le Famiglie di Formigine e Sassuolo fornendo incontri informativi sul Babywearing per le neomamme. La pratica del Babywearing sta a piccoli passi entrando negli Ospedali attraverso le richieste dei genitori durante i corsi di preparazione alla nascita. A Dicembre 2018 ho elaborato insieme alla Dott.ssa Francesca Mandis, psicologa e psicoterapeuta, e con la supervisione della Dott.ssa Nicoletta Bressan, psicopedagogista, educatrice perinatale, consulente Trageschule UK, un progetto di formazione per le educatrici dei nidi d’infanzia “Il Contatto imPORTA al Nido”© .
Sono davvero molte le potenzialità di questa pratica: immaginate cosa possono fare le educatrici del Nido con l’aiuto di supporti portabebè e il consenso all’utilizzo da parte dei genitori, immaginate quanto il bisogno del bambino possa essere soddisfatto col contatto (non dimentichiamoci che lo sviluppo di un attaccamento sicuro è fondamentale per un’esplorazione serena dell’ambiente) e allo stesso tempo immaginate un’educatrice con entrambe le mani libere per soddisfare altrettanti bisogni di altrettanti cuccioli che necessitano della sua attenzione, immaginate un’educatrice dell’appoggio che sia in grado di far vivere ad un bimbo con bisogni speciali le stesse esperienze dei compagni come ad esempio una danza, fasciato sulla schiena della sua educatrice, un luogo sicuro in cui lo spazio visivo è molto ampio, le parti più delicate (petto e torace) rimangono protette e il suo corpo sia assicurato in una posizione ergonomica magari dopo l’osservazione del pediatra o del fisioterapista, immaginate un papà che la vita ha privato di un arto, un braccio ad esempio o che sia costretto su una sedia a rotelle e che come ogni padre desideri tenere stretto a sé il proprio piccolo, immaginate la sua gioia nel poter usufruire di uno strumento che con facilità possa realizzare questo desiderio… quelle che vi ho descritto sono soltanto alcune delle situazioni in cui la pratica del portare in fascia o supporti ergonomici può davvero cambiare la qualità della vita di persone con bisogni importanti.

Studio e lavoro ogni giorno per tutto questo perché ho davvero a cuore la diffusione di questo meraviglioso ma ancora poco conosciuto strumento.